CHI SIAMO 

I primi di Ottobre del 1989 un gruppetto di giovani ha incominciato ad incontrarsi con Don Francesco Chinaglia, presi dal desiderio di imparare a pregare per avere un più profondo rapporto personale con il Signore Gesù e poi per imparare a testimoniarlo ai loro coetanei.

 

Alla luce della Parola di Dio e della Tradizione della Chiesa si è progressivamente delineato un “Cammino di fede” articolato nei seguenti sette fini

 

 
· Crescere in intimità con il Signore (Lv. 4,11; Mt. 5,48; 2Cor. 3,18)
· Crescere nell’amore reciproco (Gv. 13,34-35; Gv. 15,12)
· Condividere Gesù con gli altri (Mt. 5,14-16; Gv. 15,8; 1Cor. 10,31)
· Svolgere un servizio nella Chiesa (1Cor. 12,27; Gv. 15,5; Mt. 5,14-16)
· Dare e ricevere sostegno (Gal. 6,2; 1Cor. 12,26)
· Formare  nuovi animatori (Mt. 10; 1Tim. 3,1-7; 1Pt. 5,1-4)
· Approfondire la propria identità cattolica (1Pt. 3,15; Col. 2,6-8; 1Tim. 3,14-16)


Tutto questo vissuto nello spirito del Discepolato.

Nel cercare un aiuto per vivere questo “Cammino di fede” abbiamo guardato alla ricchezza presente nel tesoro della Chiesa in Italia ed abbiamo individuato alcuni “punti di riferimento” che sono:

  1. Per quanto riguarda la formazione alla preghiera personale:
    la Scuola di Preghiera del Movimento Contemplativo Missionario “P. De Foucauld” di don A. Gasparino;
  1. Per quanto riguarda la preghiera spontanea, di lode e ringraziamento, e l’esercizio dei carismi: il Rinnovamento Carismatico Cattolico;
  1. Per quanto riguarda la Parola di Dio:
    la Scuola della Parola ed in particolare la Lectio Divina;
  1. Per quanto riguarda la vita comunitaria e l’evangelizzazione:
    le Comunità appartenenti alla Fraternità Cattolica delle Comunità Carismatiche di Alleanza; le Scuole di Evangelizzazione del Rinnovamento Carismatico Cattolico ed il Sistema delle Cellule di Evangelizzazione della Parrocchia di S. Eustorgio di Milano.

E’ solo nel gennaio 1992 che si è costituita la Comunità SHEKINAH nella sua attuale fisionomia di Comunità di Lode, Evangelizzazione e Misericordia.

Ciò che ha dato un forte impulso all’Evangelizzazione è stato lo studio della “Evangelii Nutiandi” di Paolo VI e, successivamente, della “Redemptoris missio” di Giovanni Paolo II. In particolare ha segnato una svolta nel cammino della Comunità il seguire le parole di Paolo VI: “Evangelizzare è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. Essa esiste per evangelizzare” (E.N. 14), a cui fa eco Giovanni Paolo II quando dice: “La lettura degli Atti ci fa capire che all’inizio della Chiesa la missione “ad gentes”, pur avendo anche missionari ‘a vita’ che vi si dedicavano per una speciale vocazione, era di fatto considerata come il frutto normale della vita cristiana, l’impegno per ogni credente mediante la testimonianza personale e l’annunzio esplicito, quando possibile”. (R.M. 27)

Da tutto questo prese forza la decisione del 4 marzo 1992 di dare vita a un canale di evangelizzazione che sono i “Cenacoli di Evangelizzazione”, successivamente chiamati: “Case di Preghiera” (C.d.P.) il cui obiettivo – come sottolinea Giovanni Paolo II – è quello di aiutare i fratelli ad “accettare, con decisione personale, la sovranità salvifica di Cristo e diventare suoi discepoli” (R.M. 46)

Dunque l’obiettivo primario è la carità del Vangelo, così come ci ricordano anche i nostri Vescovi quando dicono: “La carità è dunque il contenuto centrale e nello stesso tempo la via maestra dell’evangelizzazione. Evangelizzare è far incontrare gli uomini con l’amore di Dio e di Cristo, che viene a cercarli… Il Santo Padre ci ha detto che il Grande Giubileo dovrà essere per gli uomini di oggi “un rinnovato incontro” con Gesù Cristo, “unico Signore e Redentore” e che “un tale rinnovato incontro” è la prima cosa di cui l’Italia ha bisogno” (CEI, Con il dono della Carità dentro la storia, n.5)

 

Il 6 gennaio 1995 la Comunità Shekinah, oltre al ramo evangelizzatore delle C.d.P. presenti nelle case, si è articolata in vari e progressivi “Cammini di Crescita” venendo incontro ad un altro importante aspetto sottolineato da Papa Giovanni Paolo II quando parla dello scopo della Nuova Evangelizzazione “Questa nuova evangelizzazione è destinata alla formazione di Comunità ecclesiali mature, nelle quali cioè la fede sprigioni e realizzi tutto il suo originario significato di adesione alla persona di Cristo ed al suo Vangelo, di incontro e di comunione sacramentale con Lui, di esistenza vissuta nella carità e nel suo servizio”. (CFL 34)

Dopo un po’ di sperimentazione, la Comunità ha intrapreso un cammino di crescita: la Fraternità (cammino di crescita permanente), attraverso il quale si cerca di rispondere ai seguenti interrogativi:

 

“Come tendere seriamente alla santità?” 

“Come maturare una spiritualità incarnata nella concretezza della vita quotidiana e della storia?”

“Come diventare soggetti credibili della nuova evangelizzazione?”

Non c’è altra via se non una seria formazione alla vita cristiana. Formazione, il cui obiettivo è così sintetizzato dai nostri Vescovi, nel Documento del dopo Convegno di Palermo: “Educare al pensiero di Cristo, a vedere la storia come Lui, a giudicare la vita come Lui, a scegliere e ad amare come Lui, a sperare come insegna Lui, a vivere in Lui la comunione con il Padre e lo Spirito Santo. In una parola, nutrire e guidare la mentalità di fede”. (CEI, Con il dono della Carità dentro la storia, n.13)

Dopo un periodo di “purificazione”, durato circa tre anni, dal settembre 2000 la Comunità ha delineato il suo cammino di evangelizzazione e di crescita attraverso tre canali: uno a cadenza settimanale, denominato “Assemblea dell’Hallel”; un altro a cadenza mensile, detto “Cenacolo con Gesù Misericordioso – Cammino di Evangelizzazione, Conversione e Guarigione”; ed uno a cadenza annuale: “Settimana di Spiritualità”, da tenersi durante l’estate. Insieme a tutto ciò sono previsti momenti di condivisione di vita, servizi di evangelizzazione, momenti di fraternità, etc…

 

Il 5 ottobre 2003 la Comunità si rinomina: “Comunità SHEKINAH della Divina Misericordia” (CSDM) entrando ufficialmente a far parte della A.D.I.M. di Trento, che a sua volta fa parte della “Fraternità Cattolica delle Associazioni e Comunità Carismatiche di Alleanza” (approvata dal Pontificio Consiglio per i Laici).

La CSDM ha sentito una ulteriore conferma nella sua chiamata alla Evangelizzazione attraverso la Esortazione Apostolica “Ecclesia in Europa” del 28 giugno 2003, frutto del Sinodo della Chiesa in Europa, quando Papa Giovanni Paolo II esorta: “Il Vangelo della speranza, consegnato alla Chiesa e da lei assimilato, chiede di essere ogni giorno annunciato e testimoniato. E’ questa la vocazione propria della Chiesa in tutti i tempi ed in tutti i luoghi. E’ questa anche la missione della Chiesa oggi in Europa. “Evangelizzare, infatti, è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. Essa esiste per evangelizzare…”. Chiesa in Europa, la “nuova evangelizzazione” è il compito che ti attende!... L’annuncio di Gesù, che è il Vangelo della speranza, sia quindi il tuo vanto e la tua ragione d’essere.” (EE nn. 45-46-52)

La CSDM, attraverso i momenti di preghiera, la vita fraterna e le attività di evangelizzazione, partecipa alla missione stessa della Chiesa, in comunione e obbedienza al Magistero della Chiesa.

 

L’attuale sede della CSDM è:

 

c/o Chiesa dell’Adorazione Eucaristica “S. Maria Maddalena”

Via Corrado Ricci, 10 – RAVENNA -  cell. 348-0029562

MEMBRI DELLA CSDM

La CSDM, che non persegue finalità di lucro, è composta da fedeli di ogni ordine e condizione, che abbiano almeno compiuto 18 anni di età. Perciò ne potranno far parte tutti coloro che vogliono fare un autentico cammino di conversione e di vita nuova nello Spirito.

I membri fanno parte della Comunità senza particolare tessera e senza pregiudicare eventuali appartenenze ad istituzioni e congregazioni.

Il Cammino Comunitario si articola in due itinerari di crescita:

  1. la Fraternità,
  2. l’Appartenenza.

Ogni membro della CSDM vive questi impegni personali:

vita sacramentale, preghiera, lettura e meditazione della Sacra Scrittura, Adorazione Eucaristica, Ritiri Spirituali, oltre ad ogni altro impegno utile alla più proficua crescita umana e spirituale all’interno della propria vocazione e stato di vita.

Ogni membro è tenuto ad impegnarsi per quelle che sono le proprie capacità e possibilità, nelle attività concrete della CSDM, consapevoli di essere pellegrini ed annunciatori del Vangelo sul versante attuale dell’Ora della Divina Misericordia e della nuova Pentecoste.
SIGNIFICATO DEL NOME "SHEKINAH"

E il Verbo si fece carne
e pose la sua SHEKINAH (tenda) in mezzo a noi

(Gv. 1,11-14)

In Lui anche voi insieme con gli altri
venite edificati per diventare
SHEKINAH di Dio

per mezzo dello Spirito

(Ef. 2,21-22)

La comunità trae il suo nome dalla Scrittura : Presenza, Dimora, Tenda, Tempio.

Per tutti i membri della CSDM questo significa riconoscere Gesù come il Signore e Salvatore della propria vita, accogliere il dono dello Spirito Santo perché distrugga gli idoli presenti e trasformi la propria vita in un “Tempio Santo” a gloria di Dio Padre. Tutto questo ci porta ad essere dei “contemplativi nel mondo” e così essere parte viva del popolo di “Ricostruttori del Tempio Santo di Dio” trasformando le nostre case in Case di Preghiera (come ci ricorda Is. 56,7c: “il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli”) cosicché il “Roveto Ardente” del Vangelo nella potenza del Fuoco Santo (lo Spirito di Dio) illumini il mondo.

La Comunità vuole essere un luogo in cui risplende la luce della Presenza di Dio (Shekinah) in mezzo agli uomini (Mt. 5,16) ed un aiuto a coloro che la incontrano, a vivere come dono la propria vita, nella prospettiva della Shekinah, in un cammino di conversione personale radicale (“Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze” Dt. 6,4-5).

Questa conversione diventa possibile solo se la persona è aiutata ad avere un incontro personale con l’amore di Dio (“Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia, / Buono è il Signore verso tutti, / la sua tenerezza si espande su tutte le creature”. Sal.145), il quale rivela la sua vera Shekinah nel “Cuore Misericordioso” di Gesù (Gv. 19,31-37).

Questa esperienza con l’Amore Misericordioso di Dio fa sì che noi prendiamo coscienza di essere parte del popolo di Dio e diamo la nostra collaborazione all’azione dello Spirito Santo, così che Lui possa ricostruire in noi il Tempio Santo di Dio. In questo modo, anche noi, come gli Apostoli e le prime Comunità Cristiane, possiamo collaborare  con Lui per  portare la potenza del Vangelo nel nostro ambiente di vita (“O Dio, mio re, voglio esaltarti / e benedire il tuo nome / in eterno e per sempre. […] Una generazione narra all’altra le tue opere, / annunzia le tue meraviglie. / Proclamano lo splendore della tua gloria / e raccontano i tuoi prodigi” Sal.145, 1-8).

 

BREVE EXCURSUS BIBLICO SUL TERMINE "SHEKINAH"

Significato del nome:  Shekinah škynh   (molte edizioni šykn’ )
  • -Škynh, (femm.) in it. può essere tradotto con: residenza reale, divina presenza percepibile o anche santa ispirazione. Come possiamo notare la polisemia del termine è davvero arricchente.
  • -Dalla radice ebr. Škn-dimorare-risiedere- dipende mškn,cioè tenda (della dimora del Nome di Yhwh, luogo della residenza divina) della testimonianza della presenza di Yhwh in mezzo al suo popolo, o Tenda dell’appuntamento con Yhwh. Percepita dagli israeliti come luogo della presenza del Dio vicino e santo, ovvero separato dalle realtà profane, è oggetto di santo timore da parte del popolo. Škynh è da intendersi anche come il segno visibile della presenza di Dio in modo specifico sull’Arca dell’Alleanza nel Santo dei Santi, della Tenda del Convegno o del I° Tempio di Gerusalemme. La Shekinah accompagnerà sempre il popolo ebraico nel suo cammino fino alla distruzione del Tempio nel 9 di Av del 586 a.C.
  • -Nella LXX, Es 25,8: Mi facciano un santuario perché io mi mostri in mezzo a loro… il termine usato dai traduttori per rendere škynhè ophthēsomai ( da oraō = osservare, vedere, percepire, avere esperienza, visitare, farsi vedere) e sottolinea in modo fortemente marcato la possibilità di avere una esperienza diretta, fisica, con il Signore d’Israele. Il fatto che Yhwh ponga un Luogo (Yhwh sarà chiamato anche ‘Luogo’ dalla pietas giudaica) ove Egli sia incontrabile e percepibile, indicherà, in futuro la Comunità Cristiana come il Nuovo Luogo nel quale l’esperienza con Dio, in Cristo, è ‘faccia a faccia’ed eminente rispetto a quella di Mosè.
  • -Nell’era dei profeti, mškn assume una valenza universalistica: cf. Is54,2 «Allarga lo spazio della tua tenda, distendi i teli delle tue dimore senza risparmio! Allunga le tue corde, fissa bene i tuoi pioli…», mentre in Zc 2,14-5, ad es., s’intende l’abitazione stabile di Yhwh in mezzo al Suo popolo; stabile in quanto non più soggetta al peccato che è espiato per sempre e il luogo della residenza di Dio non sarà più contaminato dall’idolatria e dal peccato.
  • -Il NT (Nuovo Testamento) trova nel cosiddetto ‘Prologo giovanneo’ un’ottima collocazione e reinterpretazione di škynh rendendola con eskēnōsen la cui traduzione migliore in italiano sarebbe: si attendò, ovvero pose la sua škynhfra gli uomini, nascendo carne, ovvero incarnandosi. La divina misericordia diventa ‘la porta’ per entrare in questa tenda, luogo comunione salvifica e definitiva con Dio che dimora stabilmente fra i Suoi figli.
  • -Škynh è anche usato non solo nel TN"K (la Bibbia ebraica) ma anche nella letteratura giudaica post biblica, specialmente nel Talmud (p.es. Lev R. s.2- Yoma9b sq. etc.).

Walter  Binni,  biblista

LA "IDENTITA'" DELLA CSDM

La “Comunità SHEKINAH della Divina Misericordia” è una comunità di evangelizzazione aperta a tutti i cristiani desiderosi di vivere la propria fede in spirito di lode, adorazione, portando i fratelli a fare esperienza della “Misericordia di Dio” nella grazia della Shekinah, cioè essere segno della Presenza di Dio, Tempio Santo del Dio vivente nella vita quotidiana.

La prima grazia che caratterizza la CSDM è quella del Cuore di Gesù Misericordioso: lo svelamento della “Shekinah”. E’ il servizio di portare i fratelli a fare esperienza dell’amore misericordioso di Dio che dà salvezza alla loro vita, e li invita ad entrare a far parte del popolo chiamato a “ricostruire il tempio santo di Dio”, a benedire e lodare il Nome santo di Dio in eterno e per sempre, a proclamare a tutti l’amore paziente e misericordioso del Signore, accogliendo e conservando nel proprio cuore la Parola di Verità che dà vita.

La seconda grazia, che Dio ha donato alla Comunità, è la riscoperta della preghiera di Lode, dei Carismi e dell’Adorazione Eucaristica: la “Shekinah” è la presenza del Dio Vivente in mezzo a noi, il Cristo Risorto. Il luogo sacro dell’Amore, in cui il cuore dell’uomo si scopre amato gratuitamente da Dio, in cui è possibile entrare e dimorare, è nel Cuore Misericordioso di Gesù. Dall’esperienza personale e comunitaria della Pentecoste e dall’Adorazione Eucaristica, nasce la compassione per ogni uomo e quindi la carità del Vangelo!

La terza grazia, quella che caratterizza il carisma tipico che Dio ha fatto alla Comunità è lo slancio per l’evangelizzazione, cioè fare il dono  del Vangelo attraverso il raggio luminoso della Divina Misericordia, nella potenza dello Spirito Santo. Il desiderio di lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, la Parola di Dio, la lode, la preghiera a Maria, i Sacramenti e la Liturgia radicano la vita comunitaria.

Carisma fondamentale

Evangelizzazione dei lontani e rifondazione della vita cristiana dei credenti (“rinvigorimento della fede e della testimonianza dei cristiani” T.M.A.,42) Per la grazia di questo Congresso Eucaristico Diocesano… Ravenna riscopra vitalmente ed esistenzialmente il Signore Gesù e riconosca in Lui l’unico Salvatore del mondo, il solo Maestro che non delude, il Signore della storia e dei cuori” (Card. Giacomo Biffi 01/06/97), mediante alcune linee portanti: - lode – annuncio del kerigma – diffusione della Divina Misericordia – corsi di evangelizzazione, cammini di crescita – cammini di guarigione interiore – intercessione.

LE "FINALITA'" DELLA CSDM

Il fine della CSDM è far sì che i suoi membri scoprano la bellezza dell’essere Tempio Santo del Dio vivente, nella potenza dello Spirito Santo, vivano sempre di più la loro figliolanza divina lasciandosi plasmare dal Cuore Misericordioso di Cristo Gesù.

La Comunità si propone anche il fine apostolico della formazione cristiana e della evangelizzazione, diffondendo il messaggio della Pentecoste e della Divina Misericordia, accogliendo l’invito orante di Papa Giovanni Paolo II: “Oggi ……voglio solennemente affidare il mondo alla Divina Misericordia. Lo faccio con il desiderio ardente che il messaggio dell’amore misericordioso di Dio, qui proclamato mediante Santa Faustina, giunga a tutti gli abitanti della terra e ne riempia i cuori di speranza…… Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!...... Siate testimoni della misericordia!” (17/08/2002)

Quindi le finalità sono:

    • far conoscere Gesù Cristo come unico Signore e Salvatore;
    • primato dato alla vocazione di ogni cristiano alla santità e quindi aiutare a crescere nella maturazione spirituale, perché la propria vita sia “tempio santo di Dio”;
    • diffondere la cultura della Pentecoste e far scoprire ed esercitare i doni carismatici dello Spirito Santo;
    • conformità e partecipazione al fine apostolico della Chiesa;
    • formare all’obbedienza alla Chiesa ed all’apertura al mondo;
    • l’assimilazione e la diffusione del messaggio della Divina Misericordia;
    • lo sbocco effettivo dei ministeri di misericordia ovunque si presentino nella Chiesa e nella Società;
    • promuovere il culto della Divina Misericordia secondo le indicazioni del Magistero della Chiesa e condurre in modo particolare alla celebrazione della Festa della Domenica della Divina Misericordia, nella seconda domenica di Pasqua, educando a viverla nel momento più forte dell’anno liturgico;
    • tenere ritiri, esercizi spirituali, corsi formativi, missioni parrocchiali, iniziative di evangelizzazione, corsi “Vita Nuova”, corsi di evangelizzazione; giornate d’annuncio, guarigione e di testimonianza;
    • intercedere per i pastori della Chiesa e in particolar modo pregare ed agire per le vocazioni di speciale consacrazione.

LA "MISSIONE" DELLA CSDM

La missione tipica della Comunità SHEKINAH della Divina Misericordia, quello che caratterizza il carisma tipico che Dio ha fatto alla Comunità ed ha segnato si dall’inizio il suo cammino è: lo slancio per la evangelizzazione, cioè fare ai fratelli il dono più grande per la loro vita: la carità del Vangelo attraverso il raggio luminoso della Divina misericordia, nella potenza dello Spirito Santo!

La “missione” che il Signore ha affidato alla Comunità la troviamo espressa in sintesi in Atti 3,1-10. E’ l’Amore Misericordioso presente nel cuore di Pietro che gli fa’ dire all’uomo storpio, che si trovava presso la porta del Tempio: “Non posseggo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!

Da tutto ciò possiamo dedurre che la Comunità SHEKINAH della Divina Misericordia ha come base del suo cammino quattro carismi particolari:

  1. Lode ed Adorazione :gioia di essere membri del popolo che loda il suo Signore; adorare e restare ai piedi di Gesù Eucaristia.
  1. Misericordia ed Intercessione: far conoscere il Messaggio della Divina Misericordia alla luce dell’esperienza spirituale di S. Faustina Kowalska. Intercedere presso il Cuore Misericordioso di Gesù per la guarigione dell’anima e del corpo del popolo di Dio.
  1. Effusione dello Spirito Santo e Trasformazione in Cristo :sperimentare la potenza ed i frutti del battesimo nello Spirito e lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo nella vita nuova di Gesù.
  1. Evangelizzazione: fare proprio il mandato di Cristo: “Andate dunque e fate discepole (ammaestrate) tutte le genti” ( Mt. 28,19) incominciando da quelli che vivono nel nostro stesso ambiente di vita (oikos).

Leggendo gli Atti degli Apostoli vediamo che la modalità più quotidiana di annuncio del Vangelo è quello dell’Evangelizzazione dell’Oikos, cioè del proprio ambiente di vita (casa, vicini, colleghi di lavoro, amici) anche se riscontriamo tanti altri modi di Evangelizzazione:

Evangelizzare per proclamazione (il vero e proprio annuncio);
Evangelizzare per convocazione ( è un invito personale e comunitario);
Evangelizzare per attrazione (quando un cristiano ed una comunità sono vivi, la gente si mette in ricerca positiva di loro);
Evangelizzare per irradiazione ( quando la comunità è il punto di riferimento);
Evangelizzare per contagio ( i gesti di bontà creano un rapporto nuovo);
Evangelizzare per lievitazione (è l’animazione delle realtà dall’interno come il lievito nella pasta).

IL NOSRO “OIKOS” O CAMPO DI EVANGELIZZAZIONE

Fratello/Sorella,
sappi che tu sei importante ed il Signore Gesù ha stima di te e conta su di te per portare la Buona Notizia del Vangelo:

NELL’ASIA della tua famiglia e del tuo parentado
NELL’AFRICA del tuo ambiente di lavoro
NELL’AMERICA LATINA dei tuoi amici
NELL’EUROPA  del tuo tempo libero
NELL’OCEANIA dei tuoi vicini di casa

La Comunità è chiamata a donare ai fratelli “l’incontro con Gesù”.
E’ solo incontrando Gesù che si è capaci di “camminare” con autenticità nella propria vita:
è Gesù che guarisce le “ferite” dell’uomo (spirituali, psichiche e fisiche);
è Gesù che rinvigorisce le nostre forze con la  Parola ed i Sacramenti in una vita fatta di dono e servizio;
è solo Gesù che ci dona di “entrare” nel Tempio “saltando e lodando Dio”, cioè ci fa’ membra del Suo Corpo, Popolo che Egli si è acquistato perché celebri le sue Lodi.
Tutto questo la CSDM lo realizza, insieme all’aspetto fondamentale della testimonianza personale, attraverso i seguenti Incontri:

  1. L’ASSEMBLEA DELL’HALLEL – che si tiene alle ore 17.15 di ogni 1° e 3° sabato del mese, ed al 4° sabato alle ore o9.30 c’è la Santa Messa per l’ Evangelizzazione di Ravenna ed al termine il momento della Benedizione personale.
  1. IL CENACOLO CON GESU’ MISERICORDIOSO – che è un mini-Ritiro mensile (normalmente la 2° Domenica) che propone a tutti un Cammino di Evangelizzazione, Conversione e Guarigione. Questo Cammino si tiene dalle ore 15.30 alle 19.15 e consiste in un momento di Preghiera Comunitaria – Catechesi – Santa Messa – Adorazione e Preghiera per ottenere la Guarigione dell’anima e del corpo. E’ aperto a tutti e si tiene di volta in volta in una Parrocchia di Ravenna.
  1. I CORSI DI EVANGELIZZAZIONE – che si tengono in alcuni momenti durante l’anno e sono aperti a tutti. 
  1. LA SETTIMANA DI SPIRITUALITA’ – che si tiene in una località di montagna, durante il periodo estivo, ed è aperta a tutti.

                                                               E’ TEMPO DI………

Fratello, Sorella

  1. E’ tempo che tu esca dalle tenebre del tuo nascondimento.
  2. E’ tempo di annunciare il Vangelo con tutta franchezza anche a costo della tua vita.
  3. E’ tempo di “rivestirsi dell’uomo nuovo” e di “indossare le armi della luce” per “combattere la buona battaglia”.
  4. E’ tempo che tu sia veramente il sale della terra e la luce del mondo.
  5. E’ tempo di togliere di mezzo dal tuo cuore la paura di parlare di Gesù agli altri.
  6. E’ tempo che noi cristiani ci svegliamo da questo torpore-letargo che ci sta uccidendo.
  7. E’ tempo che torniamo ad essere dei leoni e non più dei pecoroni e a seguire Colui che è chiamato il “Leone della tribù di Giuda”: Gesù.

Fratello, Sorella, sì è vero: Il Signore ha scelto te!

Poteva scegliere un altro migliore di te per attuare i suoi disegni o uno peggiore di te per far risplendere la Sua Misericordia, ma ha scelto  te, ha voluto manifestarsi a te perché tu sei uno strumento eletto nelle sue mani per portare molti giovani e adulti come te a Lui.

Questa è la tua vocazione fondamentale di cristiano, questa è la tua sfida.